di Caterina Perotti

Cambiamo le nostre idee, trasformiamo i nostri comportamenti, mutiamo il nostro corpo ogni giorno. A volte il cambiamento è qualcosa di cui neanche ci accorgiamo, ma ci può anche travolge completamente.
Un mito greco chiave su questo argomento è quello di Tiresia. Era un uomo che, passeggiando sul monte Cicerone, scorse due serpenti accoppiarsi. Inorridito dalla scena (che censore!), uccise la femmina. Questa crudeltà immotivata lo fece trasformare in donna per sette anni. Tornò uomo solo dopo aver ucciso il serpente maschio. Visse due vite, avendo due visioni diverse del mondo e capendo entrambi i sessi. Questo tema lo ritroviamo nel romanzo Middlesex di Jeffrey Eugenides, uscito nel 2002 e vincitore del Pulitzer nel 2003. Cal, il protagonista, nasce come bambina, Calliope, ma crescendo scopre di essere una persona intersessuale. È un termine “ombrello” per identificare tutte quelle persone con caratteristiche sessuali che non si conformano alle tipiche definizioni maschile e femminile. Ciò non riguarda l’identità di genere, ma solo com’è fatto il corpo alla nascita. Il passaggio da bambina a ragazzo non riguarda solo il corpo: cambia anche il modo in cui vede se stesso, come si rapporta agli altri, come la società lo percepisce.

Calliope discende da una famiglia greca proveniente da una piccola comunità vicino a Smirne. I suoi nonni, Desdemona e Lefty, sono due fratelli che, durante la fuga dalla guerra greco-turca negli anni ‘20, si sposano segretamente e si dirigono in America. Questa unione tra consanguinei, diventa il nodo genetico da cui nasce l’interessante eredità biologica di Cal. Quindi questo romanzo non ci parla solo del mutamento di Cal, ma delle sue origini migratorie, della ricerca della sua famiglia di integrazione in una Detroit degli anni ‘60-’70. È in questo terreno complesso, fatto di passato, fughe e silenzi, che Calliope nasce e cresce.
Tiresia e Cal ci insegnano che non c’è un solo modo per essere se stessi e che la trasformazione è un viaggio per trovare la propria autenticità.



