del professore Nicola Pionetti
Il campionario delle menti umane, procede dalle anime più lineari e semplici a quelle più profonde e complesse. In generale la mente umana non è direttamente in contatto ( acquainted ) con la realtà, ma se la raffigura e rappresenta tramite un continuo lavoro di mappatura e rimappatura. Una sorta di eterna danza che inizia con i nostri primi sguardi sul mondo, subito dopo la nascita, e procede sino all’età adulta. La mente umana non è insomma un dispositivo fotografico ma una sorta di piccolo-grande teatro nel quale entrano in scena ora vaghe ombre ora nitide luminose e sfolgoranti visioni. Questo “ gran teatro ” del quale il filosofo David Hime ci racconta, può talvolta presentarsi ingombro di “ entità troppo grandi ” idee incalcolabili che eccedono il potere della nostra mente di gestirle. E come se talune di queste rappresentazioni in luogo di decorrere regolarmente sino a dissiparsi e fungere da mediatori con il mondo esterno, si fermassero al centro della nostra mente sino a distorcerne il campo psicosinergetico. Il pensiero allora si fa denso, cupo una sola idea occorre e poi ricorre al centro della mente. La china scivolosa che conduce dalla lieve disfunzione alla psicopatologia è imboccata. Un’idea o un contenuto ossessivo hanno la caratteristica di essere stabili, nel senso che si ripresentano alla psiche con pervicace costanza, sia di non dipendere dalla volontà del soggetto che si trova impegnato in pratiche di vario genere ideate per gestirle. Ossessivo è il contenuto psichico che per esempio fissa nella sua mente fobie e paure, generà ansietà ed uno stato di carica emotiva nel soggetto. Tale carica si presenta come una distorsione del retto procedere psichico. Alla mente dell’ossessivo si presentano idee dolorose ed inaccettabili che causano in lui vera angoscia. Attraverso la ripetizione regolata di movenza ed atti concreti, di tipo rituale la mente occupata da ideazioni eccessive tenta di darsi quasi uno scenario di lavoro per regolare e ridurre le propria ansietà. La ritualità la credenza in atti magici, tuttavia non fanno parte solo del comportamento patologico: costituiscono la dinamica anche della mente in salute. D’altronde Freud ci ha spiegato che tra mente funzionale e disfunzionale non esistono step rigidi ma una china scivolosa che è compito della psicoterapia, suprema scienza, di inclinare verso il bene e la salute.




