Di Emma Bolzoni

Scorrere è davvero facile, siamo d’accordo tutti, basta letteralmente aprire un qualsiasi social, aprire i commenti e entrare automaticamente in una conversazione senza rendercene conto e osservare cosa fanno gli altri. Sembra già tutto deciso: cosa fare, cosa pensare, cosa dire.
La corrente è veloce, trascina, e soprattutto non da troppo tempo per pensare alle persone. Ma proprio per questo vale la pena fermarsi e chiedersi “sto scegliendo davvero, o mi sto lasciando trasportare dagli altri?”.

Si certo seguire la corrente ha anche i propri vantaggi, da un lato ci fa sentire parte di un gruppo, ci evita il rischio di essere costantemente giudicati e ci dà una sensazione di sicurezza. Rassicura il fatto di sapere che non siamo soli nelle nostre opinioni, che magari c’è anche qualcun altro che la pensa come noi. Eppure dietro a questa comodità di “corrente” si nasconde un pericolo, ovvero quello di perdere la propria voce. Quando ripetiamo idee a caso solo perché ne sentiamo parlare senza metterle in discussione, oppure quando facciamo qualcosa soltanto “perché lo fanno tutti”, smettiamo pian piano di essere i capi assoluti delle nostre scelte.
Scegliere invece, rispetto al seguire è più difficile. Significa chiedere del tempo e di fermarsi a riflettere, e a volte addirittura ad andare controcorrente. Vuol dire accettare il dubbio che si ha delle proprie idee e delle proprie scelte e di andare incontro anche alla possibilità di sbagliare. Non è una strada semplice, ma è l’unica che permette di costruire una vera e propria personalità e di prendere una “parte” nella società odierna. Scegliere non significa rifiutare tutto ciò che apparentemente è comune, ma è una decisione consapevolmente delle proprie scelte e idee.

Oggi viviamo in un’epoca in cui le correnti sono sempre più forti e incontrollate, informazioni continue, tendenze dei social che cambiano continuamente ogni giorno, opinioni diverse che si diffondono in pochi secondi ovunque. In questa confusione di idee contrastanti, il vero atto di coraggio non è distinguersi per forza dagli altri, ma pensare con la propria testa.
Si sa che non possiamo evitare del tutto la corrente, ma possiamo imparare a viverci dentro senza farci sbattere da una parte all’altra.
Alla fine crescere significa imparare a non vivere solo secondo la corrente, ma anche secondo se stessi.


