A cura di Francesca Peveri e Martina Magnani
Conoscete davvero le intenzioni dei nostri due rappresentanti d’istituto? Per ricollegarci al numero di C.N.P. di febbraio, oggi, come prima intervista di ETRA, vi proponiamo la chiacchierata che abbiamo avuto con Michele Tagliaferri ed Andrea Crippa. Volevamo rispondere ad alcune domande a cui non era ancora presente una risposta, ma che interessano alla comunità scolastica. Per far si che alle domande riuscissimo ad avere una risposta sincera, abbiamo intervistato separatamente i due rappresentanti.
Come vivete il ruolo di rappresentanti?
Andrea: Come la vivo? Pensavo fosse più difficile, più complesso ma, tutto sommato, riesco a gestirlo.
Michele: Serenamente, come una sfida perché ci sono alcune cose un po’ così. Per dire, stiamo facendo il merchandising ed è una cagata, siamo un artistico ed abbiamo sempre avuto delle felpe di merda, sembrava facile ma tipo ci siamo fatti fare un preventivo: cinquantadue euro a felpa, senza l’IVA. Quindi non so, trovare dove te la stampano o le felpe è difficile, poi non hai aiuto. Cioè, se io vado dalla preside e mi dice “fai come vuoi”, non è che mi dice “fai così, conosco questo o posso sentire questo”. Star dietro a tutto… le foto, serenamente, si fa come si può.
Fino ad ora, quali punti della vostra lista avete realizzato finora e quali puntate a realizzare entro la fine dell’anno?
Andrea: Principalmente ci siamo focalizzati sui disco badge e le partnership con le discoteche, poi ora è partito il progetto del logo per il merchandising della scuola. Riguardo i progetti futuri, magari sulla parte più estetica della scuola, pitturare o cose così.
Michele: Non mi ricordo i punti della lista. No, allora, abbiamo fatto il disco badge, stiamo facendo la card di sconto con Carlo Borotti, la storia del merchandising. La revisione estetica della scuola è infattibile, il wi-fi non vogliono farlo perchè costa troppo. Avevamo messo la cosa del biennio e triennio, ma la preside è un po’ restia su queste cose, più che altro non aiuta. Anche i professori se ne sbattono abbastanza, a parte Dapoto, che è il rappresentante degli insegnanti. Tendenzialmente anche la preside se ne sbatte abbastanza.
Da rappresentanti, avete affrontato qualche difficoltà, sia con professori che con studenti? Se sì, quali?
Andrea: Con gli studenti no. Più che altro, magari, la preside era più restia perchè magari andavano di mezzo cose burocratiche, oppure la privacy degli studenti ed è un po’ complesso.
Michele: No, però diciamo che alcuni professori potrebbero non aver preso bene la cosa della carica da rappresentanti. Cioè, mi hanno un po’ sconsigliato di dedicare troppo tempo a questa cosa e di concentrarmi su altro, l’hanno messa un po’ in cattiva luce e mi ha dato un po’ fastidio… peggio per loro.
Secondo voi, sarebbe utile invitare esperti di qualsiasi genere a parlare di diversi argomenti? Se sì, quali argomenti pensate siano più importanti da trattare?
Andrea: Si, anche perché era uno dei punti della nostra lista. Attraverso i PON, oppure anche semplicemente incontri durante le ore scolastiche con diversi esperti. Si può parlare di qualcosa dal punto di vista della salute mentale o alimentare, anche perché possono essere sottovalutate. Magari, parlare di qualcosa legata alla sessualità perché non è un tema molto trattato.
Michele: Si, ce ne sarebbero un sacco. Il problema è che, o sarebbe una cosa da limitare classe per classe, però trovare un esperto che venga a parlare e sta qua un’ora e mezza, non vuol parlare a venti persone: di solito si fa con l’intera scuola, nella palestra della scuola con un pubblico di seicento persone e la preside non vuole fare niente in presenza e online diventerebbe un pacco che non ascolta nessuno. Sarebbe figo e sarebbe pieno, poi con i social e quelle cose lì non sarebbe una cosa così complicata. Io conosco un allenatore della Bakery, che è la squadra di basket di Piacenza, e volevamo fare una cosa con lui, perché lo conosco ed è fattibile, però non sarebbe a scuola. Infatti, volevamo fare l’assemblea d’istituto per le elezioni in presenza, ma la preside non aveva voluto. Allora, si potrebbe parlare di temi delicati come violenza, piuttosto che di cose più mentali come quella ragazza che si è suicidata all’università. Perché comunque, c’è della gente che soffre molto la scuola e che da molto peso anche a un voto; può sembrare una stupidaggine, ma magari qualcuno se la vive male. C’è bisogno di qualcuno che parli di tematiche un po’ pesanti, oppure di persone che hanno subito violenze perché non tutti i giorni si parla di violenze, è una cosa un po’ da sensibilizzare anche perchè, anche solo ad andare in giro a Piacenza al pomeriggio si vede bene che gente c’è in giro ormai. Magari, tipo la sessualità, oppure il tipo che viene lì e ti dice “le droghe fanno male” o quelle cagate, che poi non fregano niente a nessuno. Io, ad esempio, avevo trovato interessante l’incontro con quelli dell’AVIS e mi sembrava una cosa carina sensibilizzare sulla donazione del sangue, anche se avevano detto che sarebbero venuti a farci i prelievi, ma alla fine niente. Ci sono mille realtà, anche per dire una cagata, anche solo per una classe di grafica trovare qualcuno che ha uno studio grafico e che viene a spiegare. Per figurativo uno che fa delle sculture, non so, oppure un regista per multimediale… cose del genere, che siano utili.
Ci sono confronti con rappresentanti di altre scuole, persone esterne o con la consulta?
Andrea: Allora, abbiamo un gruppo Whatsapp con varie persone, come le ragazze della consulta oppure figure a livello provinciale. Ci inviano dei link da compilare; ad esempio, due giorni ci hanno chiesto di compilare un link sulla situazione della scuola dal punto di vista strutturale, chiedendoci di fare delle proposte.
Michele: Con quelli della consulta sì, ogni tanto ci mandano delle cose da compilare, o magari dei progetti che delibera la consulta da mandare a tutte le classi. Poi con la Caterina, che era rappresentante l’anno scorso e, cioè, non è che avessero fatto granchè. Non ho sentito rappresentanti esterni, ma ho sentito un ragazzo per le foto che ha fatto grafica all’artistico, che conosce un po’ l’ambiente e mi ha dato dei consigli per fare le felpe.
Dopo l’assemblea d’istituto per le elezioni dei rappresentanti, avete più avuto contatti con gli studenti del Tramello? Perchè?
Andrea: No, niente.
Michele: No, la lite si è chiusa lì, era una roba puramente elettorale. Non c’è odio ne niente. Il rappresentante l’abbiamo visto quando siamo andati da quelli della Trunk, che c’era anche lui, e basta. Ma lui si gestisce le sue cose e basta: io non sono molto propenso a unire le due scuole. Cioè, okay, è vero che le due scuole sono gemellate, però comunque sono due cose opposte. Questa cosa di unirle non ha molto senso, secondo me.
Sentite di dividervi il lavoro equamente? Perchè?
Andrea: Io e Michele? Si.
Michele: Si, facciamo tutto insieme. Cioè, nel senso, non c’è nessun tipo di problema. Magari per le felpe ho scritto io, ma eravamo insieme. Si, siamo sempre d’accordo.
Qualcosa che vorresti dire agli studenti.
Andrea: In generale? Di vivere meglio la scuola, di essere più in pace con se stessi e di viverla con più serenità.
Michele: Fammi pensare, voglio dire una cosa furba. Non fatevi influenzare da nulla, vivete la scuola come volete, tanto la nostra scuola, in confronto alle altre, è molto aperta. Quindi, sicuramente dovete essere voi gli artefici del vostro percorso scolastico: a livello di professori o cose del genere, non lasciatevi influenzare, ma fate quello che vi sentite perchè molte volte i professori cercano di metterci di mezzo lo zampino ma, come dire, la nostra scuola vi lascia molta libertà, quindi ognuno può fare quello che si sente perchè, alla fine, non siamo al Gioia. Questa cosa spesso è eccessiva, altre volte no. Godetevela, perchè poi quando finisce non ci pensi, poi quando arrivi in quinta pensi “wow”.
Abbiamo anche scambiato qualche parola con Emma Facchini, membro della Consulta. Lei ci ha detto che la comunicazione Consulta – rappresentanti è buona, ma potrebbe andare meglio. Avete conosciuto un po’ di più i nostri rappresentanti e le loro idee? Fateci sapere la vostra nei commenti!



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